Dalle origini agli anni '70
E' antica la storia della famiglia Bellucci. Le origini risalgono nell'800. Nel quartiere Montesacro a Roma vive il toscano Emidio Bellucci, fondatore della stirpe e stimato farmacista. La sua produzione di erbe medicinali è nota in tutta la città. I tre figlioli, studenti in medicina, lo aiutano nella raffinata operazione, ma ben presto per uno di loro la via cambierà radicalmente. Armando, infatti, si innamora di Maria Lelli, cavallerizza in un piccolo circo che lavora in città. Una relazione ostacolata dai genitori di Armando che, tuttavia, non riescono a fargli cambiare idea. Nasce così il lungo e felice connubio della famiglia Bellucci con il magico mondo del circo. Il giovane abbandona gli studi e la farmacia e, grazie ai risparmi accumulati in pochi mesi, crea il circo Arbell.
Inutile ricordare i momenti duri fatti di stenti e privazioni, ma alla fine arriva il meritato successo a coronamento di un'ammirevole forza di volontà dei due giovani. L'Arbell diventa uno dei circhi più popolari, riscotendo in tutte le città della penisola il consenso di grandi e piccini. Gli spettacoli, oltre che nei tradizionali chapiteaux, sono organizzati nelle più grandi strutture teatrali d'Italia come i Politeama di Napoli e Palermo e il Puccini di Milano.
Uno dei figli di Armando, Emilio, sposa Italia Riva, anch'ella appartenente ad una famiglia circense, e lascia il circo paterno.
Emilio e sua moglie danno vita ad un nuovo complesso circense al quale viene dato il nome di "Embell Riva", dalla fusione dei rispettivi cognomi. Dalla loro unione nascono sette figli: Armando, Gemma, Renato, Roberto, Gilda, Loredana e Mario. Il circo lascia ben presto l'Italia per cercare fortuna e popolarità negli altri paesi d'Europa. In modo particolare, negli anni '70 l'Embell Riva (anche con l'insegna Circo Europa) effettua numerose tournèe in Jugoslavia e nei paesi dell'est europeo.
Il circo diventa sempre più grande e, alla fine degli anni 70, nasce il Supercircus con uno chapiteau di 40 x 36 mt. Cresce anche la famiglia: Roberto sposa Yvelise Larible e ha cinque figli: Christian, Elvit, Jody, Roberta e Ilenia. Gilda sposa Sergio Guidi e di figli ne ha due: Sacha e Yuri. Tutta la nuova generazione entrerà a far parte dell'Accademia d'Arte Circense di Cesenatico.
Dal 1980 al 1989
Gli anni ottanta rappresentano per l'Embell Riva la definitiva affermazione in Italia e nel resto d'Europa. E' infatti uno dei pochi circhi che in un arco relativamente breve di anni compie un grosso salto di qualità. Nella pista dei Bellucci si esibiscono attrazioni che spesso sono presentate per la prima volta in Italia. Il circo diventa sempre più popolare in particolar modo nelle città dell'Italia Meridionale. Roberto oltre al numero di cavalli presenta quello con le stupende tigri siberiane che raggiungeranno il numero di 14, mentre Mario si cimenta con cinque elefanti indiani. Il 1986 è un anno d'oro.
L'Embell Riva rappresenta l'Italia al Festival del Circo di Montecarlo: Roberto con le sue 14 tigri e Mario con i suoi elefanti indiani vengono applauditi e premiati dal Principe Ranieri di Monaco. Intanto nel grande parco zoologico viaggiante arrivano nuovi ospiti: cammelli, dromedari, il rinoceronte, la giraffa e gli elefanti africani. In occasione del Natale '87 il circo è per la prima volta a Roma, ed è subito successo. A febbraio '88 la famiglia Bellucci, gli artisti e le maestranze sono ricevuti da Giovanni Paolo II. Il Papa assiste ad un breve spettacolo nella sala Nervi del Vaticano.
Dal 1990 al 1999
Nel 1990 Mario Bellucci con elefanti indiani e africani rappresenta l'Italia alla Stadthalle di Vienna dove ha luogo lo spettacolo circense "A.T.A". Il '91 è' l'anno del ritorno a Napoli, città nella quale la famiglia Bellucci ha lavorato con successo nei primi decenni del secolo (Arbell). Il pubblico napoletano, da sempre grande intenditore di spettacoli circensi, decreta il successo dell'Embell Riva. Nel 1992 Armando, seguito dalle sorelle Gemma e Loredana con le rispettive famiglie, lascia l'Embell Riva per intraprendere una nuova avventura con un nuovo circo.
La direzione passa ai fratelli Roberto e Mario coadiuvati dalla sorella Gilda. L'anno 1994 vede protagonisti della pista i giovanissimi della famiglia, reduci dal quadriennio all'Accademia d'Arte Circense di Cesenatico. In pista Yuri e Sacha Guidi ai "giochi icariani" e Christian e Jody al trapezio volante. Fanno parte dello show i neo diplomati Giovanni e Graziano Ciriello con il "mano a mano", i giovani francesi "Bmx star", e Muratt, definito "il più piccolo grande clown del mondo divo della TV". Nel 1995 Mario convola a nozze con Yvette De Rocchi, figlia di Ugo, direttore del Circo Medrano. Dalla loro unione nascono tre figli: Renato, Alessandro e Claudio. Nel corso di questi anni il circo varca continuamente la frontiera per effettuare tournèe all'estero. Nella primavera del 1996 il circo è in tournèe in Croazia e Bosnia. Una vera e propria avventura nei paesi devastati dalla terribile guerra dei balcani. L'Embell Riva è il primo circo al mondo ad effettuare spettacoli a Sarajevo, città martoriata dalla guerra, ridando gioia e sorriso ai bimbi di questa città. Numerosi sono inoltre gli attestati di stima da parte del contingente militare italiano.
Gli spettacoli allestiti nel corso degli anni '90 vedono sempre la presenza di famosi artisti internazionali. In occasione della tournèe siciliana dell'inverno '97 inizia il connubio con il Circo Russo. Per tre anni, durante le tournèe in Italia, le attrazioni di famiglia sono affiancate da famosi artisti della scuola russa. Nel 1998, lasciata la Sicilia, l'Embell Riva inizia una nuova avventura in Ungheria. Il circo ha l'onore per cinque mesi, da aprile ad agosto, di esibirsi presso il circo stabile di Budapest diretto da Kristof Istvàn. Durante la permanenza a Budapest i Bellucci ricevono la visita del primo ministro ungherese.
A gennaio del '99 Mario partecipa, in qualità di giurato, al Festival di Montecarlo. In primavera inizia una nuova tournèe in Grecia riscuotendo sempre grande successo.
Dal 2000 ai giorni d'oggi
Il duemila è un anno che si apre con una nuova tournèe in terra ellenica dove il complesso, con l'insegna "Circo di Mosca", visita numerose località. E' un anno che vede crescere anche i componenti della grande famiglia Bellucci con l'ultimo nato, Emiliano, figlio di Jody e ucci con l'ultimo nato, Emiliano, figlio di Jody e Alona. In autunno il circo rientra in Italia e questa volta il tour si svolge nelle regioni dell'Italia settentrionale. Per le festività di Natale l'Embell Riva è per la prima volta a Firenze dove ottiene un grande successo. L'estate 2001 è caratterizzata da una nuova tournèe in Grecia con tappa ad Atene per tre mesi da settembre a novembre e con uno show che tra i protagonisti vede la famosissima troupe Eshimbekovi, spericolati equilibristi a grande altezza ed eccellenti cavallerizzi. Per le festività natalizie 2001 il circo è per la prima volta a Torino e successivamente in alcune città del Piemonte. Il 6 febbraio 2002, durante la permanenza a Canelli, il circo è costretto a fronteggiare una bufera di neve. Il manto nevoso copre completamente il tendone ed è necessario l'intervento dei vigili del fuoco.Terminata la stagione invernale il circo riprende la strada dell'estero con destinazione i Paesi balcanici. Un tour che porta lo show 2002 in Slovenia, Bosnia e Yugoslavia. In autunno rientro in Italia (per le feste a Bari) con l'allestimento di una nuova produzione caratterizzata principalmente da attrazioni provenienti dalla Russia. L'arrivo della primavera 2003 coincide con una nuova tournèe in terra ellenica mentre per il tradizionale appuntamento natalizio il circo fa tappa a Bologna. Pochi mesi di permanenza in Italia per partire alla volta della Spagna e del Portogallo.